Cenni Storici
Rocca di Cambio è un borgo montano abruzzese situato a 1.434 metri di altitudine, che lo rende il comune più alto dell'Appennino. Le sue origini risalgono al IX secolo, quando i Longobardi costruirono una fortezza sulle pendici del Monte Cagno per scopi difensivi.
Il nucleo più antico di Rocca di Cambio risale al IX secolo, quando i Longobardi costruirono una fortezza su una balza del Monte Cagno, al margine settentrionale del sistema montuoso del Sirente-Velino. La fortezza fu successivamente ingrandita durante la dominazione normanna, diventando un importante punto strategico per il controllo dell'altopiano delle Rocche.
Sfruttando la protezione offerta dal maniero, si sviluppò nei dintorni un centro abitato il cui toponimo derivò probabilmente dalla grande montagna vicina ("Cagno" – "Cambio"). Nel corso dei secoli il castello fu pesantemente danneggiato da forti scosse di terremoto e ne rimase in piedi solo una torre che testimonia ancora oggi l'antica importanza strategica del luogo.
Quattro secoli dopo la fondazione, in epoca angioina, gli abitanti di Rocca di Cambio insieme ad altri paesi della zona fondarono di comune accordo la città dell'Aquila. Nei secoli successivi Rocca di Cambio rimase sotto il controllo degli aquilani, mantenendo una posizione di dipendenza politica dal capoluogo.
All'inizio del XIX secolo, conseguentemente alle riforme francesi, Rocca di Cambio perse la sua autonomia amministrativa diventando nel 1814 frazione di Rocca di Mezzo. Il paese tornò autonomo nel 1849, quando recuperò il suo status di comune autonomo.
Sul piano economico il piccolo centro rimase legato all'agricoltura e alla pastorizia per tutto il XIX e parte del XX secolo. Fino a 50 anni fa Rocca di Cambio viveva di magra agricoltura, di piccoli allevamenti ovini e bovini, caratteristiche tipiche dell'economia montana appenninica.