Simbologia e Identità

Simbologia e Identità

Lo stemma di Rocca di Cambio riflette la sua storia millenaria: costituisce il segno distintivo del comune e l'elemento grafico rappresentativo della identità dell'ente. Come per molti comuni montani con radici medievali, la simbologia araldica richiama l'antica funzione difensiva della rocca originaria.

L'identità rocchicagnese si manifesta attraverso numerose tradizioni che la Pro Loco locale si impegna a promuovere durante tutto l'anno, facendo riscoprire piatti, canti e costumi della popolazione rocchicagnese e abruzzese.

Le principali manifestazioni tradizionali includono:

  • La Sagra ijju Cerijje: manifestazione che si rifà ad una precedente competizione tra squadre per l'arrosto di pecora alla brace, rilanciata nel 2000 e trasformata in sagra paesana che si svolge ogni anno il 17, 18 e 19 agosto
  • Roccantiamo: rassegna folkloristica che unisce cori folkloristici e polifonici, dove la musica si unisce alle tradizioni e al territorio
  • RoccaEvo: rievocazione storica medievale che celebra le origini longobarde del borgo

È un territorio che merita di essere conosciuto per gli usi, i costumi, le tradizioni, per l'inconfondibile sapore della sua cucina, per la storia della sua gente intessuta per lungo tempo di fatiche, di povertà e di privazioni. Questa eredità di resilienza montanara caratterizza ancora oggi l'identità del borgo, che con i suoi 1434 metri s.l.m. mantiene il primato di comune più alto dell'Appennino.

Lo stemma e il gonfalone di Rocca di Cambio sono stati ufficialmente adottati con deliberazione del consiglio comunale n. 25 del 25 settembre 1993 e concessi con decreto del presidente della Repubblica del 21 giugno 1994.

«Di azzurro, alla torre di due palchi, d'argento, murata di nero, aperta del campo, il palco superiore merlato alla guelfa di quattro, d'oro, la merlatura sostenuta da tre beccatelli dello stesso, il palco inferiore merlato di tre, d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

La simbologia araldica è ricca di significati:

  • Il campo azzurro rappresenta il cielo montano e la nobiltà del borgo
  • La torre d'argento a due palchi simboleggia l'antica fortezza longobarda e normanna
  • Le merlature guelfe testimoniano l'appartenenza storica alla fazione guelfa
  • I beccatelli dorati richiamano l'architettura militare medievale
  • L'apertura del campo indica l'accoglienza e l'apertura del borgo

Il gonfalone è un drappo di giallo, colore che nella tradizione araldica simboleggia la nobiltà, la ricchezza e la fede. Il giallo dorato richiama anche i colori del sole che illumina le vette dell'Appennino e la ricchezza spirituale del borgo.La torre rappresentata nello stemma ha un valore simbolico profondo: il castello fu costruito nel IX secolo dai Longobardi, ingrandito successivamente dai Normanni e benché oggi ne rimanga solo una torre, essa continua a vegliare sul borgo come testimonianza dell'antica grandezza. La scelta di rappresentare proprio la torre nello stemma sottolinea come l'identità comunale sia indissolubilmente legata alle sue origini di roccaforte difensiva.