Altopiano delle Rocche

Altopiano delle Rocche

L'Altopiano delle Rocche rappresenta uno dei gioielli naturalistici dell'Abruzzo interno, situato nel territorio del comune di Rocca di Cambio in provincia de L'Aquila.

Questo suggestivo altopiano carsico, posto a circa 1.400-1.500 metri di altitudine, si estende ai piedi del Massiccio del Velino e costituisce una delle zone di maggiore interesse paesaggistico e ambientale della regione. Caratterizzato da vaste praterie d'alta quota, antichi fenomeni carsici e una ricca biodiversità, l'altopiano offre panorami mozzafiato che spaziano dalla Conca Aquilana fino ai Monti della Laga e al Gran Sasso.

L'Altopiano delle Rocche si configura come un'ampia superficie pianeggiante di origine carsica, modellata nei millennii dall'azione delle acque meteoriche sui calcari mesozoici che caratterizzano l'intera area. Questo territorio, che si sviluppa principalmente nel comune di Rocca di Cambio ma si estende anche verso Rocca di Mezzo e L'Aquila, rappresenta uno degli esempi più significativi di morfologia carsica dell'Appennino centrale.La conformazione geologica dell'altopiano è il risultato di complessi processi di dissoluzione chimica delle rocce calcaree, che hanno dato origine a caratteristiche forme del paesaggio come doline, inghiottitoi e campi solcati. Questi fenomeni, uniti all'erosione glaciale quaternaria, hanno creato un ambiente unico dove si alternano dolci ondulazioni erbose e affioramenti rocciosi di particolare suggestione.

Dal punto di vista vegetazionale, l'altopiano ospita estese praterie secondarie dominate da graminacee come la festuca e il trisetum, che si sono sviluppate in seguito all'attività pastorale millenaria. Queste formazioni erbacee, di elevato valore naturalistico, costituiscono l'habitat ideale per numerose specie floristiche endemiche e rare, tra cui spiccano diverse orchidee selvatiche e genziane. Nelle zone più umide e depresse si sviluppano invece formazioni a carici e giunchi, mentre sui versanti più acclivi persistono lembi di faggeta e pineta di pino nero.

La fauna dell'altopiano è particolarmente ricca e diversificata. Tra i mammiferi di maggiore interesse si annoverano il lupo appenninico, il capriolo, la volpe e numerose specie di chirotteri. L'avifauna presenta specie di notevole valore conservazionistico come l'aquila reale, il falco pellegrino, la coturnice e diversi passeriformes tipici degli ambienti di quota. Durante le migrazioni, l'altopiano costituisce un'importante area di sosta per molte specie di rapaci e passeriformes.

L'aspetto storico-culturale dell'Altopiano delle Rocche è strettamente legato alla transumanza e alle attività agro-pastorali tradizionali. Per secoli, questi territori hanno rappresentato fondamentali aree di pascolo estivo per le greggi provenienti dalle regioni meridionali, che percorrevano gli antichi tratturi per raggiungere le fresche praterie d'altura. Questa millenaria tradizione pastorale ha plasmato non solo il paesaggio vegetale, ma anche quello antropico, con la presenza di numerosi ricoveri pastorali, masserie e fontanili che punteggiano ancora oggi l'altopiano.

Il territorio conserva inoltre importanti testimonianze archeologiche, con ritrovamenti che attestano la frequentazione umana fin dall'età preistorica. Particolarmente significativi sono i resti di insediamenti protostorici e romani, che evidenziano l'importanza strategica di questa area di collegamento tra la conca aquilana e i valichi appenninici.

Oggi l'altopiano rappresenta una meta privilegiata per il turismo naturalistico e le attività outdoor, offrendo eccellenti opportunità per escursionismo, mountain bike, sci di fondo e osservazione naturalistica. La sua vicinanza ai centri abitati di Rocca di Cambio, Campo Felice e Rocca di Mezzo lo rende facilmente accessibile, pur mantenendo intatte le sue caratteristiche di wilderness e autenticità ambientale.